Quando il tartaro è pericoloso?

Domanda di: Timoteo Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Quando il tartaro si forma in grande quantità, va immediatamente rimosso attraverso una tecnica chiamata detartrasi o potrebbe causare gengivite o parodontite.

Cosa succede se non tolgo il tartaro?

A prescindere dalla differenza di colore, questo deposito dovuto alla placca batterica deve essere risolto nel miglior modo possibile: lasciare che il tartaro si addensi sui denti può portare a gravi problemi in termini di carie, mal di denti, ascessi e perfino parodontite (anche nota come piorrea).

Che danni fa il tartaro?

QUALI DANNI PROVOCA A LUNGO TERMINE? Tali microrganismi patogeni, potendo proliferare indisturbati, causano diversi danni alle strutture di sostegno del dente. All'inizio si avverte dolore diffuso, sanguinamento gengivale e mobilità dentale, ma successivamente si assiste alla definitiva caduta del dente.

Come si stacca il tartaro?

Alla cura quotidiana dei denti è utile abbinare il filo interdentale, lo scovolino, sciacqui con olio di semi di girasole o di lino oppure con del bicarbonato, che dovrebbero riuscire ad ammorbidire e sciogliere il tartaro.

Come sciogliere il tartaro in bocca?

Il bicarbonato di sodio è un rimedio efficace per un breve periodo per eliminare la placca batterica e il tartaro che si depositano sui denti. Il suo intervento mira alla rimozione degli acidi nocivi e combatte la diffusione dei batteri portati dalla formazione della placca.

Che cos'è il TARTARO, come si forma e come eliminarlo - SkyDental 3D