Quando il verbo essere e avere non hanno funzione di ausiliare?

Domanda di: Ettore Russo  |  Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026
Valutazione: 4.3/5 (57 voti)

I verbi essere e avere non sono ausiliari quando hanno funzione propria: essere indica uno stato, un modo di essere, un luogo (es. “Io sono a casa”), mentre avere indica possesso, sensazione (es. “Ho una macchina”, “Ha fame”). Sono ausiliari solo quando affiancano un altro verbo per formare i tempi composti (es. “sono andato”, “ho mangiato”).

Quando il verbo essere e avere sono ausiliari?

È il caso dell'italiano, che usa l'ausiliare avere per indicare che il verbo ha un soggetto agentivo, o più semplicemente che è transitivo, e l'ausiliare essere per indicare che il soggetto della frase non è un agente, ma un tema o un paziente, cioè corrisponde all'entità che subisce l'azione.

Come si dice ha suonato o è suonato?

La campanella ha suonato è sicuramente giusto, ed esprime il mero fatto che la campanella ha emesso un suono. Però, come dice il Treccani alla voce corrispondente (2. c), quando il suono è usato per segnalare qualcosa, "è com.

Quando il verbo "avere" svolge la funzione propria o ausiliare?

Il verbo avere svolge la funzione di ausiliare quando viene utilizzato, insieme ad un altro tempo, per formare i tempi verbali composti. Svolge la sua funzione propria quando ha il significato di "possedere, appartenere" o quando si prova una sensazione (avere fame, avere sete,...).

Come capire se un verbo è ausiliare?

Un verbo ausiliare (dal latino verbum auxiliare) è un verbo utilizzato in combinazione ad un altro per dare un particolare significato della forma verbale. Questo è evidente, in italiano, nella formazione di tempi composti come il passato prossimo o il trapassato prossimo: ho fatto. ero andato.

Essere e avere funzione propria o ausiliare