Il verbo essere ha funzione di copula e unisce il soggetto al nome o all'aggettivo; funzione di ausiliare e aiuta a formare i tempi composti con ausiliare essere e a formare la diatesi passiva; funzione di verbo predicativo con significato proprio, quando assume il senso di stare, trovarsi, appartenere.
Come distinguere copula ausiliare e predicato verbale?
1- Verbo essere come COPULA (predicato nominale):Maria è intelligente e (è) studiosa. 2- Verbo essere come AUSILIARE (quindi assume la funzione di predicato verbale): Maria è ammirata dai suoi compagni di classe per la sua intelligenza. 3- Verbo essere come PREDICATO VERBALE:Non c'è nessuno intelligente come Maria.
Si vedano le frasi: Giacomo è giornalista; Il pomeriggio è stato faticoso. In questo caso il verbo essere 1 svolge la funzione di copula (dal latino copula, -ae, “laccio, catena, legame”), ovvero di elemento che collega il soggetto con il nome o con l'aggettivo a esso riferito.
i verbi copulativi: servono a collegare il soggetto a un nome o a un aggettivo; svolgono pertanto la stessa funzione del verbo essere, e non è un caso se questo viene chiamato copula (esempio: Maria è diventata molto sensibile dopo l'incidente).
Quando il verbo essere e predicato verbale e quando nominale?
Se il verbo essere ha valore di stare, esistere, trovarsi, rimanere, appartenere o è seguito da preposizioni semplici o articolate, è predicato verbale e non nominale: Mario era sull'aereo --> Si trovava sull'aereo. La penna è di Mario --> Appartiene a Mario.