Per revoca di un fido bancario si intende una circostanza per cui la Banca, a fronte di una legittima motivazione, decide di sospendere l'affidamento concesso al cliente, ad esempio perché il rating del cliente stesso è peggiorato e non dà quindi più garanzie sulla solvibilità.
Nel caso in cui il correntista, anche se momentaneamente, si trovi in difficoltà nel restituire la somma, la banca opterà per un piano di restituzione agevolato. Superato il periodo di tempo concordato, l'istituto di credito richiederà il rientro del fido bancario concesso.
Il fido bancario rientro viene richiesto da parte della banca nel momento in cui si l'istituto di credito vede che è stato usufruito completamente dal cliente senza però alcun pagamento inoltrato nel corso dei mesi successivi.
In caso di sconfinamento sul conto la banca applicherà gli interessi, che sono solitamente piuttosto onerosi sullo scoperto di conto. Il tasso di interesse da pagare poi aumenta se si va in rosso per importi superiori a quelli per cui l'affidamento era stato concesso.
Quali sono i rischi per la banca derivanti dalla concessione di un fido?
Un fido promiscuo può generare problemi derivanti dall'illecita applicazione di interessi oltre le soglie d'usura, addebiti di interessi passivi calcolati sugli interessi già maturati (il c.d. anatocismo) e, in generale, può portare all'applicazione di costi occulti che riducono le tue disponibilità economiche.