Domanda di: Dr. Pericle Grasso | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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In sintesi: In assenza di titolo contrario - sia esso il regolamento di condominio di origine contrattuale, sia esso un atto di acquisto delle singole unità, sia esso infine una sentenza passata in giudicato che ne accerti l'acquisto - la canna fumaria si presume comune.
Per stabilire la natura comune o privata di una canna fumaria, bisogna verificare se il condotto è destinato al servizio e al godimento collettivo. In un fabbricato, non è raro trovare un camino in un appartamento.
La canna fumaria è quel tubo tramite il quale vengono espulsi all'esterno tutti i fumi provenienti dalla combustione e prodotti all'interno di un locale. Può essere realizzata con materiali di vario tipo, ad esempio l'acciaio, materiale refrattario, fibrocemento etc.
La normativa UNI 10683 afferma quanto segue: “Non sono ammesse canne fumarie collettive né il convogliamento del medesimo camino o canale da fumo di scarichi di cappe sovrastanti apparecchi di cottura di alcun genere né scambi provenienti da altri generatori.”
Pertanto, come si evince, i costi per l'installazione e per la manutenzione delle canne fumarie per il riscaldamento centralizzato, devono essere ripartiti tra tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà e, ove presente, in base alle tabelle d'uso create appositamente per lo specifico genere di spesa.