Quando la Luna si avvicina troppo alla Terra fa impazzire tutti?
Domanda di: Dott. Isira De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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"È tutta colpa della Luna, quando si avvicina troppo alla Terra fa impazzire tutti" è una celebre citazione tratta dall'Otello di William Shakespeare (Atto V, Scena II). Questa frase poetica collega l'influenza lunare alla follia umana, spesso citata per spiegare comportamenti irrazionali o cambiamenti d'umore.
Cosa succede se la Luna si allontana troppo dalla Terra?
Influenza sulle maree e sugli ecosistemi
Come sappiamo la Luna è il principale motore delle maree terrestri. Se la distanza Luna–Terra aumentasse drasticamente, l'influenza gravitazionale diminuirebbe, e le maree sarebbero meno intense.
La frase più famosa di Shakespeare è probabilmente «Essere, o non essere, questo è il dilemma» ("To be, or not to be, that is the question") da Amleto, ma altre celeberrime includono "Tutto il mondo è un palcoscenico" (da Come vi piace), "L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima" (da Sogno di una notte di mezza estate), e "Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?" (da Romeo e Giulietta).
Non esiste un consenso universale, ma il Sonetto 18 ("Shall I compare thee to a summer's day?") è spesso citato come uno dei più belli e celebri, insieme al Sonetto 116 ("Let me not to the marriage of true minds") e al Sonetto 130 ("My mistress' eyes are nothing like the sun"), che offrono diverse prospettive sull'amore, la bellezza e l'immortalità. Il Sonetto 18 celebra la bellezza eterna attraverso la poesia, il 116 definisce l'amore vero e immutabile, mentre il 130 smonta i convenzionali paragoni petrarcheschi.