Quando la natura è considerata sublime?

Domanda di: Dott. Dylan Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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Essa prende il nome di impe- ro, quando è superiore anche alla resistenza di ciò che pure possiede potenza. La natura, considerata nel giudizio estetico come una potenza che non esercita alcun impero su di noi, è dinamicamente sublime.

Cosa si intende per natura sublime?

S'intende così la definizione kantiana secondo cui "il sublime è un oggetto della natura, la cui rappresentazione determina il sentimento a concepire l'irraggiungibilità dei limiti della natura come rappresemazione di idee della ragione".

Cosa suscita il sublime?

Se il bello ha infatti a che fare con il piacevole, il sublime suscita piuttosto un sentimento misto di piacere e dispiacere o di spavento, che esprime un contrasto tra l'oggetto e il soggetto, una contraddizione tra immaginazione e ragione, sensibile e soprasensibile.

Qual è la differenza tra bello e sublime?

In sintesi, il Bello, secondo Burke, è ciò che è ben formato ed esteticamente gradevole, mentre il Sublime è ciò che ha il potere di costringerci a fare qualcosa e di distruggerci. La preferenza del Sublime sul Bello rappresenta il segno del passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo.

Chi ha teorizzato il sublime?

Tra i padri del post-strutturalismo, Lyotard è noto in Italia soprattutto per la teorizzazione del post-moderno, ma la sua riflessione si estende anche a temi quali il rapporto tra discorso e figura, il dissidio, l'estetica e il sublime.

Il Sublime: la bellezza terribile della Natura