La Palestina è diventata prevalentemente musulmana a seguito della conquista araba del 638 d.C., quando il califfo Omar annetté la regione sottraendola all'impero bizantino. Questo evento segnò l'inizio di una lunga dominazione islamica che portò alla progressiva arabizzazione e islamizzazione della popolazione locale, con la costruzione di luoghi simbolo come la Cupola della Roccia nel VII secolo.
La città di Gerusalemme fu restituita brevemente ai crociati nel 1229 grazie ad un accordo tra gli Ayyubidi e l'Imperatore svevo Federico II, tornando definitivamente ai musulmani nel 1244. I Mamelucchi, che rovesciarono gli Ayyubidi nel 1250, che presero anche Acri nel 1291, ponendo fine al dominio dei crociati.
secolo in Palestina vivevano circa 20.000 ebrei, molti dei quali giunti in Palestina a partire dal 1800 e residenti nei centri religiosi ebraici di Hebron e Safed.
Come territorio, la Palestina esisteva ben prima della nascita dello Stato di Israele nel 1948. L'identità statale palestinese, però, resta complessa e discussa, così come il tema del riconoscimento internazionale e della legittimità di entrambi i popoli e dei loro territori.
La regione era abitata da una minoranza ebraica e da una maggioranza araba, così come da altri gruppi etnici di minore entità. La politica tollerante da parte dell'Impero Ottomano aveva portato a una crescita della popolazione ebraica, che all'epoca contava all'incirca 85.000 coloni.