Domanda di: Monia Sartori | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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La pianura diventa collina convenzionalmente quando il rilievo supera i 300 metri sul livello del mare (s.l.m.), estendendosi fino ai 600 metri, altezza oltre la quale si definisce montagna. È un territorio di transizione caratterizzato da forme dolci e arrotondate, spesso originato dall'erosione o depositi.
I rilievi sono le montagne e le colline. Quando un rilievo è più alto di 600 metri si chiama montagna, quando un rilievo è più basso di 600 metri si chiama collina.
L'Italia presenta una prevalenza di zone collinari (il 41,6% del territorio), rispetto a zone montuose (il 35,2% del territorio) o a zone pianeggianti (23,2% del territorio).
La pianura è piatta e non supera i 300 metri sul livello del mare. La collina invece è un po' più alta , ma non supera i 600 metri sul livello del mare. La montagna è più alta di 600 metri sul livello del mare.
Le colline strutturali derivano da montagne sottoposte a erosione per lunghi periodi di tempo. Sono strutturali, ad esempio, le colline lucane in Basilicata. Le colline sedimentarie sono formate dai detriti (ghiaia, roccia, ecc.) trasportati dal vento o dai fiumi.