Quando la plusvalenza non è dovuta?

Domanda di: Fiorentino Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026
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La plusvalenza immobiliare non è dovuta (esente da tassazione) quando la vendita dell'immobile avviene dopo cinque anni dall'acquisto o se, entro tale termine, l'immobile è stato utilizzato come abitazione principale per la maggior parte del periodo. Altri casi di esenzione includono immobili ricevuti in successione, donazioni, o se si tratta della vendita della prima casa reinvestendo il ricavato in un'altra abitazione principale.

Quando non scatta la plusvalenza?

Se vendi la PRIMA CASA nei primi 5 anni da QUANDO L'HAI COMPRATA, per legge NON è prevista alcuna tassa sulla plusvalenza A PATTO CHE DIMOSTRI CHE HAI MANTENUTO LA RESIDENZA NELL'ABITAZIONE PER PIÙ DI METÀ DEL TEMPO DALL'ACQUISTO.

Quando non si applica la plusvalenza?

L'esclusione dipende dai presupposti sopra (quinquennio, abitazione principale, successione). È quindi corretto dire: non si pagano imposte sulla plusvalenza se si rivende dopo 5 anni oppure se l'immobile è stato abitazione principale per la maggior parte del periodo tra acquisto e vendita.

Come evitare la tassa sulla plusvalenza?

L'indicizzazione del valore di acquisto con l'inflazione può eliminare il guadagno. Una delle prime tecniche per evitare la tassa sulla plusvalenza è aggiornare il valore di acquisto dell'immobile tenendo conto dell'indice dei prezzi al consumo (CPI o IPC).

Quando le plusvalenze non sono tassabili?

La tassazione sostitutiva non è applicabile alle plusvalenze che, ai sensi dell'articolo 67, comma 1, del Tuir, costituiscono redditi di capitale ovvero sono conseguite: nell'esercizio di arti o professioni. nell'esercizio di imprese commerciali oppure da società in nome collettivo o in accomandita semplice.

Come NON PAGARE il plusvalore sugli IMMOBILI - LEGALMENTE!