Domanda di: Boris Testa | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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Le ossa di Sant'Agostino d'Ippona sono custodite a Pavia, all'interno della Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro. Riposano in un'arca marmorea gotica del XIV secolo, posta nel presbiterio, che contiene un'urna di bronzo e, al suo interno, le reliquie conservate in una cassetta reliquiario di epoca longobarda (VIII secolo).
Da allora le reliquie del Santo Vescovo sono custodite nella stessa città di Pavia, all'interno della Basilica di San Pietro in ciel d'oro, dove riposano alla base della eccezionale “Arca” gotica che s'innalza, monumentale, sul presbiterio.
La frase più celebre e iconica di Sant'Agostino è "Ama e fa' ciò che vuoi" (Dilige et quod vis fac), un'esortazione all'amore autentico come guida della vita, ma anche "Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te" (dalle Confessioni) che esprime la sua ricerca di Dio, insieme a massime come "crede ut intelligas" (credi per comprendere) e "intellige ut credas" (comprendi per credere).
La Cassetta Reliquiario di Sant'Agostino è un manufatto di oreficeria di età longobarda, risalente all'VIII secolo e conservato nella Basilica di san Pietro in Ciel d'Oro a Pavia.
Secondo la tradizione una donna di nome Ricciarella di Lanciano, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un'ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante. Le reliquie sono ancora visibili nel santuario di Sant'Agostino di Offida.