Quando la risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI?

Domanda di: Dott. Antonino Martino  |  Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023
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Naspi e risoluzione consensuale La risoluzione consensuale infatti non impedisce il riconoscimento della prestazione di disoccupazione, ossia si potrà accedere alla NASpI dopo: la risoluzione consensuale nell'ambito della procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro art. 7 L.

Come prendere la disoccupazione dopo dimissioni volontarie?

Per avere diritto alla NASPI la perdita del posto di lavoro deve essere involontaria. Pertanto, la NASPI non spetta in caso di dimissioni volontarie né in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Chi lascia liberamente il posto di lavoro non ha diritto all'indennità di disoccupazione.

Come funziona il licenziamento concordato?

In sostanza, il licenziamento concordato avviene attraverso una negoziazione tra le due parti interessate, anziché per decisione unilaterale dell'azienda o per giustificato motivo oggettivo.

Cosa comporta la risoluzione consensuale?

La risoluzione consensuale è l'accordo raggiunto tra le parti interessate (lavoratore e datore di lavoro) per prendere una decisione congiunta e terminare il rapporto di lavoro. Se l'accordo viene raggiunto in modo legale e rispettoso, il lavoratore ha diritto alla disoccupazione.

Qual è la differenza tra il licenziamento è la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro?

Mentre la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è concordata da entrambe le parti interessate, il licenziamento è da considerarsi una dichiarazione unilaterale da parte del datore di lavoro o da parte del dipendente in caso di dimissioni, di cessare il rapporto di lavoro.

Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro & diritto alla Naspi