Quando la s è impura?

Domanda di: Rocco Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026
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La «s» è definita impura nella grammatica italiana quando è seguita da un'altra consonante all'interno della stessa parola, ad esempio in scala, studio, spreco o costo. Questa consonante richiede l'uso di articoli specifici (lo, uno) e si separa dalla vocale precedente nella divisione in sillabe.

Quali sono le parole con la s impura?

  • Speranza. Esperanza.
  • Scheletro. Esqueleto.
  • Schiavo. Esclavo.
  • Scoiattolo. Ardilla.
  • Scozzese. Escocés.
  • Scudo. Escudo.
  • Scrittore/scrittrice. Escritor/escritora.
  • Spazio. Espacio.

Quando la S va a capo?

Conosciamo tutti la regola ortografica che si imparava in prima elementare (ora scuola primaria): nella divisione in sillabe “la s va sempre a capo”. È quindi sbagliato dividere toscani in tos–ca-ni, l'unica forma corretta è to-sca-ni.

Quando la S è sorda o sonora?

La "s" in italiano può essere sorda (come in "sole", suono aspro, senza vibrazione vocale) o sonora (come in "rosa", suono dolce, simile alla "z", con vibrazione delle corde vocali), distinguendosi per il contesto fonetico: la sorda è all'inizio di parola, doppia o seguita da consonanti sorde (c, f, p, q, t), mentre la sonora si trova tra vocali (es. "casa") o seguita da consonanti sonore (b, d, g, l, m, n, r, v) come in "sbaglio" o "naso", ma la pronuncia può variare regionalmente.
 

Come curare la S sibilante?

La logopedia interviene in questi casi per migliorare la funzionalità della lingua e degli altri muscoli orofacciali, correggendo una deglutizione disfunzionale e migliorando l'articolazione. Il logopedista e il dentista lavorano in. modo sinergico per questa tipologia di disturbi.

La S (ese) impura nella lingua italiana