Quando la testimonianza è nulla?

Domanda di: Cassiopea Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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L'incapacità a deporre prevista dall'art 246 c.p.c. ricorre solamente quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso tale da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza, con riferimento alla materia in discussione.

Quando la testimonianza non è ammessa?

La prova per testimoni(1) dei contratti non è ammessa quando il valore dell'oggetto eccede euro 2,58 [233 disp. att.; 244 c.p.c. ss.](2). Tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la prova oltre il limite anzidetto, tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza.

Quando la testimonianza è inammissibile?

È anche inammissibile un atto falso o una scrittura privata priva delle firme: anche questa infatti non può costituire una prova processuale. È inammissibile la richiesta di prova testimoniale se non si indicano i soggetti che devono essere sentiti come testi. La prova inammissibile viene subito scartata dal giudice.

Quando un teste è inammissibile?

1. LA NATURA E LO SCOPO DELLA NORMA. L'art. 246 c.p.c. dispone che non possono essere assunte come testimoni le persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio.

Quando un testimone e inattendibile?

Il giudice può decidere quando un testimone non è attendibile e ritenere le sue dichiarazioni ininfluenti ai fini della decisione, scartando tutto ciò che da questi è stato narrato nel corso del giudizio, fatto salvo l'obbligo di motivare le ragioni del convincimento.

40. LA PROVA TESTIMONIALE