Quando l'ASL viene a casa?

Domanda di: Isira Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026
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L'ASL (o il medico di base) interviene a domicilio principalmente per l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in caso di non autosufficienza, malattie croniche o post-operatorie, oppure per visite urgenti (entro 72 ore per casi segnalati, prima per urgenze) se il paziente è intrasportabile. L'attivazione avviene tramite il medico curante, ospedale o PUA.

Quali sono i requisiti per ricevere l'assistenza domiciliare?

L'assistenza domiciliare integrata (ADI) spetta a persone non autosufficienti, temporaneamente o permanentemente, che non possono lasciare la propria abitazione, incluse anziani, malati cronici, persone con gravi disabilità o in fase terminale, e bambini con patologie croniche, prevedendo cure sanitarie e socio-sanitarie direttamente a casa, attivate tramite il medico curante (MMG/PLS) o i servizi socio-sanitari territoriali.

Quando il medico di base deve venire a casa?

Il medico di base deve venire a casa quando il paziente è oggettivamente impossibilitato a raggiungere lo studio medico a causa della malattia, come in caso di febbre alta persistente, difficoltà motorie severe o post-operatorio, ma la visita non è obbligatoria per urgenze che vanno gestite con il 118 o la guardia medica; se la richiesta avviene entro le 10, la visita è in giornata, altrimenti entro le 12 del giorno dopo, salvo valutazioni urgenti. 

Quali sono le patologie che consentono l'avvio dell'Assistenza Domiciliare Integrata?

Le patologie che consentono l'avvio dell'Assistenza Domiciliare Integrata sono: Incidenti vascolari acuti. Gravi fratture in anziani. Riabilitazione di vasculopatici.

Chi ha diritto all'assistenza domiciliare gratuita?

L'assistenza domiciliare gratuita (ADI) spetta a persone non autosufficienti o fragili di qualsiasi età (anziani, disabili, malati cronici o terminali, persone in convalescenza) che necessitano di cure mediche, infermieristiche e riabilitative a casa, spesso dopo una dimissione ospedaliera, e viene attivata tramite il medico di base o i servizi socio-sanitari territoriali (ASL/CAD) dopo una valutazione del bisogno tramite il Piano di Assistenza Individualizzato (PAI).

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