Quando le patate fanno i germogli si possono mangiare?
Domanda di: Gianmarco Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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In realtà i germogli contengono solanina, una sostanza che non è cancerogena ma piuttosto tossica per l'organismo: può infatti provocare, se ingerita in grandi quantità, vomito, diarrea e accelerazione del battito cardiaco. La solanina si concentra nei germogli, che non vanno consumati, e nella buccia della patata.
Se si mangiano grandi quantità di patate germogliate, ricche di alcaloidi, si può rischiare un'intossicazione alimentare che provoca disturbi a carico dell'apparato digerente, del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso. I sintomi possono essere più o meno importanti e includono: dolori addominali. nausea.
Se è salda e solida si può ancora cuocere dopo aver rimosso i germogli. Se la buccia della patata è rugosa e morbida e i germogli crescono in prossimità di queste aree bisogna buttare la patata perché potrebbe essere tossica.
Però, se la patata ha soltanto pochi e piccoli germogli, non vi è alcun rischio per la nostra salute e puoi tranquillamente tagliarli e preparare la patata come al solito. In secondo luogo, un segno di un'alta concentrazione di solanina è la colorazione verde della patata e in questo caso è meglio non consumarla.
Sarà sufficiente eliminare la buccia e una buona parte della patata sottostante il germoglio, dove si sarà concentrata la solanina. Quest'ultima si disperderà con la cottura della patata, inoltre in piccole dosi essa non produce effetti particolari, il nostro organismo riesce a smaltirla.