Domanda di: Ing. Amedeo Negri | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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In realtà i germogli contengono solanina, una sostanza che non è cancerogena ma piuttosto tossica per l'organismo: può infatti provocare, se ingerita in grandi quantità, vomito, diarrea e accelerazione del battito cardiaco. La solanina si concentra nei germogli, che non vanno consumati, e nella buccia della patata.
Se si mangiano grandi quantità di patate germogliate, ricche di alcaloidi, si può rischiare un'intossicazione alimentare che provoca disturbi a carico dell'apparato digerente, del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso. I sintomi possono essere più o meno importanti e includono: dolori addominali. nausea.
Però, se la patata ha soltanto pochi e piccoli germogli, non vi è alcun rischio per la nostra salute e puoi tranquillamente tagliarli e preparare la patata come al solito. In secondo luogo, un segno di un'alta concentrazione di solanina è la colorazione verde della patata e in questo caso è meglio non consumarla.
Se il tubero si presenta rugoso e morbido al tatto, si consiglia di buttarlo perché la sua consumazione potrebbe dare luogo a una possibile intossicazione alimentare; se invece il tubero si presenta intatto, si può procedere alla sua consumazione togliendo i germogli e pelandone la buccia.
Non consumate mai avanzi su cui si sia formata della muffa o che abbiano sviluppato cattivi odori. Nel caso delle patate germogliate, meglio non consumarle.