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Quando lo psicologo interrompe la terapia?
Per gravi disturbi di personalità, disturbi dell'umore e patologie che richiedono anche una terapia farmacologica si preferiscono i colloqui di persona. Ultima causa impediente, che porta all'inevitabile interruzione della psicoterapia è la morte di uno dei due membri della coppia terapeutica.
Come capire se la terapia non funziona?
Quando una psicoterapia non funziona, in genere, è lo stesso terapeuta ad accorgersi se il paziente sta incontrando delle difficoltà nel raggiungimento dei suoi obiettivi.
Quando si può rompere il segreto professionale psicologo?
Lo psicologo può derogare all'obbligo di mantenere il segreto professionale, anche in caso di testimonianza, esclusivamente in presenza di valido e dimostrabile consenso del destinatario della sua prestazione.
Cosa può rivelare uno psicologo?
Nei casi di obbligo di denuncia o referto, lo psicologo può rivelare notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale.
Quando si vedono i primi risultati della psicoterapia?
I primi miglioramenti si notano nelle prime sei-otto settimane. La durata di una Psicoterapia è variabile e dipende dalla situazione clinica del paziente, dalla qualità dell'alleanza terapeuta-paziente e dall'impegno del paziente nell'utilizzare le strategie concordate con il terapeuta.
Chi decide la fine della psicoterapia?
La terapia si conclude positivamente quando paziente e terapeuta scelgono di comune accordo che è arrivato il momento giusto, quello del distacco. Solitamente si concorda con alcune sedute di anticipo per poter dare all'altro la possibilità di elaborare il lutto della separazione.
Che tipo di psicoterapia è più efficace?
La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.
Come capire se il psicoterapeuta è in controtransfert?
Il controtransfert del psicoterapeuta si capisce riconoscendo alcuni comportamenti del professionista. I comportamenti tipo sono: Evita le discussioni. Alcuni terapeuti evitano gli scontri quando il paziente ha delle difficoltà o delle situazioni che non gli consentono di gestire un rifiuto.
Quando La psicoterapia è inutile?
In genere non si può giudicare il buon esito di una terapia psicologica prima di sei mesi dall'inizio del trattamento (con cadenza settimanale o quindicinale), ma sicuramente è inutile aspettare anni e anni prima di rendersi conto che i propri problemi non si stanno risolvendo e, anzi, vanno peggiorando.
Cosa dire o non dire allo psicologo?
Se ci ragioniamo non sarà mai possibile in nessun contesto dire tutto, ma proprio tutto quel che riguarda la propria persona e la propria storia. Qualcosa dovrà essere sorvolato per questioni di tempo, qualcosa sarà magari trascurato perchè di scarsa importanza, qualcosa semplicemente sarà dimenticato.
Quanto dura in media un percorso di psicoterapia?
La durata del trattamento può variare orientativamente dai 4-6 mesi per un intervento di psicoterapia breve, a tempi più significativi per un percorso di psicoterapia a lungo termine.
Quante volte vedere lo psicologo?
La cadenza ottimale è una volta ogni 15 giorni. Una volta al mese fatico a ritenerlo psicoterapia, perché il rischio è che la seduta si trasformi in un mero aggiornamento di tutto ciò che è accaduto in un lasso di tempo troppo lungo. Una volta a settimana in certe situazioni è necessario.
Quali sono le giuste cause di rivelazione del segreto professionale?
La giusta causa può essere individuata nella sussistenza di un interesse, prevalente rispetto a quello messo in pericolo dalla divulgazione, che può essere garantito solo attraverso la rivelazione del segreto.
Cosa succede se lo psicologo viola il segreto professionale?
Il terapeuta deve infatti astenersi dal rivelare informazioni apprese in ragione della propria attività professionale, anche nel caso in cui venisse chiamato a rendere testimonianza dinanzi all'Autorità Giudiziaria. Solo l'espresso consenso del paziente scioglierà il professionista dal vincolo di preservare il segreto.
Come fa lo psicologo ad aiutarti?
Lo psicologo ti dà l'opportunità di confidare i tuoi problemi, il tuo malessere e questo potrebbe farti attingere ad emozioni che ti possono rendere più emotivo ed esausto. Inoltre, il terapeuta, potrebbe aiutarti a scoprire cose su di te che non conoscevi, facendoti sentire a disagio, arrabbiato o depresso.
Come cambia il cervello con la psicoterapia?
Secondo gli esperti, la psicoterapia è in grado di modificare l'attivazione di aree specifiche cerebrali in modo tale che l'individuo possa gestire meglio emozioni negative quali ansia, panico, depressione, paura” (da La Stampa del 23/09/2009).
Quanto dura una terapia per l'ansia?
In questo disturbo è sempre consigliato associare una psicoterapia cognitivo comportamentale. Infine, la durata della cura farmacologica dell'ansia generalizzata varia da 12 a 18 mesi, ma può essere inferiore se si associa una psicoterapia cognitivo comportamentale e/o un percorso di mindfulness.
Qual è la fase più delicata della relazione terapeutica?
4° FASE: la SOLUZIONE DEL RAPPORTO avviene alla fine della terapia. E' un momento molto delicato che deve essere preparato con cura nel tempo. La relazione terapeutica rappresenta il mezzo attraverso il quale l'uomo paziente raggiunge la sua REALIZZAZIONE e non il fine della terapia.
Quando La psicoterapia dura troppo?
Una psicoterapia efficace richiede il tempo necessario. Effettivamente una psicoterapia che desideri essere trasformativa è costosa e, in alcuni casi, può richiedere anni. È improbabile che i modelli disfunzionali che impiegano una vita per svilupparsi e consolidarsi possano cambiare in otto sedute.
Come ci si sente dopo una seduta di psicoterapia?
Le sedute con lo psicologo, infatti, possono essere intese come un fattore di stress e dunque è possibile stare male dopo una seduta di psicoterapia: l'ansia aumenta e, in alcuni casi, possono verificarsi anche attacchi di panico.