Domanda di: Jacopo De Santis | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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In linea generale, per la realizzazione di un impasto l'acqua fredda viene inserita subito dopo la farina ed il lievito, a cui poi seguono i grassi e in ultimo il sale. Quando l'impasto sarà quasi del tutto incordato, si aggiunge il sale e gli eventuali grassi (come, ad esempio, l'olio).
Se, trascorsa un'ora, l'impasto non ha ancora lievitato sarà possibile integrare aggiungendo ulteriore lievito. In che modo? Semplice: basterà sciogliere in 50 ml di acqua tiepida un nuovo cubetto di lievito insieme a un cucchiaio di zucchero.
Altrettanto importante è la temperatura dell'ambiente di lavoro: se troppo freddo, l'impasto potrebbe non lievitare correttamente, e quindi potrebbe rendersi necessario mettere a riposare un forno a temperatura bassa (30-40°C) per aiutare la lievitazione, coprendolo con un panno umido per evitare che si secchi.
L'impasto del pane per lievitare correttamente dovrebbe essere lasciato riposare nelle “celle di lievitazione”, dove la temperatura si aggira tra i 28 e i 30°C e non sono presenti correnti fredde, ma l'aria è fortemente umidificata. In parole povere “il pane teme il freddo”, questa è la classica frase da panettiere.
Cosa succede se lascio l'impasto a lievitare tutta la notte?
Il riposo degli impasti lievitati in frigorifero per una notte rende il prodotto finito assai più digeribile, più buono, meglio lievitato, alveolato, leggero.