Domanda di: Sig. Manuele Serra | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Sparta non è "morta" in un singolo momento, ma il suo potere e la sua egemonia declinarono progressivamente dopo il V secolo a.C., culminando con la sconfitta nella battaglia di Leuttra nel 371 a.C. e la sua sottomissione finale all'Impero Romano nel 146 a.C., dopo secoli di declino militare ed egemonico.
Nel 386 a.C., in seguito ad una sconfitta navale, fu sottoscritto con il re di Persia un trattato di pace alle sue condizioni, la pace di Antalcida, che limitava la sfera d'influenza di Sparta nell'Egeo.
Nel 371 a.C., sul campo di Leuttra, la falange spartana subisce un'irrimediabile sconfitta per opera dei Tebani. Secondo la tradizione Sparta rimane egemone in Grecia fintantoché rispetta le leggi di Licurgo.
L'attuale città di Sparta, conosciuta anche come Sparti, si trova nella regione della Laconia nel Peloponneso, Grecia. È una città moderna che conserva tracce del suo glorioso passato.
Della vecchia Sparta rimane l'Acropoli, l'area religiosa e amministrativa della città sin dall'VIII secolo a.C. per poi essere abbandonata in epoca bizantina. Chi ha documentato la città e i suoi monumenti antichi fu Pausania che ha permesso di avere tutti i riferimenti e le descrizioni dei monumenti.