Sì, i figli hanno diritto alla pensione ai superstiti (reversibilità o indiretta) alla morte di un genitore, purché rispettino specifici requisiti di età, studio o inabilità al momento del decesso. Spetta sempre ai minori di 18 anni, mentre per i maggiorenni sono previsti limiti legati agli studi (fino a 21/26 anni) o all'inabilità assoluta.
Quando un figlio ha diritto alla pensione di reversibilità del padre?
La pensione di reversibilità spetta ai figli se minorenni, se maggiorenni inabili al lavoro (a qualsiasi età) o se studenti (fino a 21 anni per le superiori, 26 per l'università), a patto che siano a carico del genitore deceduto e non svolgano attività lavorativa, dimostrando così il bisogno economico e la dipendenza al momento della morte del genitore.
Quando muore un genitore, i figli hanno diritto alla pensione?
Il coniuge e i figli minorenni hanno sempre diritto alla pensione ai superstiti. Ai figli maggiorenni spetta solo se: – studenti di scuola secondaria di secondo grado o professionale fino al 21mo anno di età, viventi a carico del genitore al momento della sua scomparsa.
A chi spetta la pensione ai superstiti erogata dall'inps?
Le percentuali delle pensioni ai superstiti
al solo coniuge superstite viene liquidato il 60 % della pensione maturata o erogata alla persona deceduta. al coniuge ed un figlio, l'80 % al coniuge con due o più figli aventi diritto, il 100% di quanto spettava alla persona deceduta.
Sono in molti a chiedersi se si può ereditare la pensione di un genitore e in effetti è così a particolari condizioni. Non esiste quindi solo la reversibilità in caso di morte di un coniuge. E' infatti possibile passare l'assegno ai propri figli tramite la cosiddetta pensione indiretta.