Domanda di: Dr. Nathan De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il pungiglione delle api è dotato di piccoli uncini (che, una volta penetrati, lo ancorano alla cute punta) ed è collegato all'apparato digerente dell'insetto. Per questo, quando l'ape vola via dopo aver punto, il pungiglione resta ancorato alla pelle assieme alla parte terminale dell'apparato digerente. E l'ape muore.
Nella famiglia delle api la regina è la sola a essere fertile, l'unica ape feconda dell'alveare, fondamentale per la riproduzione. Se l'ape regina non sta bene ne soffre l'intero alveare: se si ammala e muore, o quando muore di vecchiaia, va subito rimpiazzata sennò anche le altri api periscono.
In primavera e in estate, le api operaie vivono mediamente 40-45 giorni. Questo a meno che non ci sia carenza di polline. Se non hanno polline a sufficienza, infatti, le operaie possono vivere dai 5 ai 18 giorni in meno. E 18 giorni in meno vuol dire una durata di vita quasi dimezzata!
Nell'alveare vivono le api regina che hanno una vita che dura 4 o 5 anni, le api operaie che vivono circa 35 giorni e infine i fuchi che non sono sempre presenti nell'alveare, ma solo quando “servono”, quindi vengono allevati solo in primavera.
Ma le api muoiono dopo aver utilizzato il pungiglione? La risposta è che non è sempre così, ma ciò avviene quando l'ape ha a che fare con l'uomo. Infatti le api muoiono quando trafiggono con il pungiglione la pelle umana.