Il lunedì spesso si smaltiscono gli avanzi del fine settimana, ma il pesce fresco mantiene intatte le proprie qualità per tre giorni al massimo. Per evitare disavventure, comunque, potete sempre chiedere da dove viene il pesce e quando è stato acquistato.
Soprattutto nei nostri mari e quindi è il periodo consigliabile per gustare molte specie, con la certezza che non siano d'importazione o di qualità inferiore. Deriva da questo e non da altri motivi, il consiglio di mangiare i frutti di mare e le ostriche in primis nei mesi con la 'r', quindi da settembre a febbraio.
Il pesce abbattuto ad occhio nudo appare identico al comune pesce congelato ma è importante leggere le specifiche di prodotto. Infatti il pesce surgelato che troviamo nei banconi del supermercato si differenzia perché è stato conservato grazie all'utilizzo di additivi.
In particolare l'Anisakis, un piccolo parassita con l'aspetto di un piccolissimo verme che può causare gravi disturbi all'organismo se ingerito vivo. E poiché l'Anisakis muore a temperature superiori a 60 °C, il rischio esiste se il pesce viene consumato crudo.
Mangiare pesce ricco in Omega-3 come salmone, tonno e pesce azzurro, aiuta anche a ridurre i livelli di trigliceridi e la pressione sanguigna e per questa ragione si raccomanda di consumarne almeno due porzioni a settimana (circa 200 grammi).