In cosa consiste il divieto di avvicinamento? Con questo provvedimento il giudice prescrive all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa e di mantenere una certa distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.
: cos'è? Il divieto di avvicinamento è una misura cautelare che viene emanata dal giudice allorquando ricorrano determinate condizioni, e cioè: si proceda per determinati delitti; vi sia un concreto pericolo per l'incolumità della persona offesa.
In tema di atti persecutori, è legittima l'adozione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ex art. 282 ter cod. pen., anche nel caso in cui la condotta sia consistita solo in minacce a distanza, quando sussiste il fondato timore di una progressione criminosa.
Chiunque, essendovi legalmente sottoposto, violi gli obblighi o i divieti derivanti dal provvedimento che applica le misure cautelari di cui agli articoli 282 bis e 282 ter del codice di procedura penale o dall'ordine di cui all'articolo 384 bis del medesimo codice è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Quando si può chiedere l allontanamento di una persona?
L'allontanamento dalla casa familiare viene adottato dal giudice in tutti quei casi in cui sia necessario tutelare l'incolumità dei familiari di una persona indagata o imputata per un determinato reato.
Il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima è una misura cautelare con la quale il Giudice prescrive all'imputato di non avvicinarsi a determinati luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa e di mantenerne una certa distanza.