Domanda di: Teseo De luca | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Impignorabilità: in quali casi non ti conviene pignorare il debitore? Quando il debitore percepisce una pensione di importo molto basso; Quando lo stipendio del debitore è gravato da una cessione del quinto e da un pignoramento; Quando il debitore percepisce un reddito che deriva da un assegno alimentare.
La prima casa non si può pignorare solo nel caso di debiti erariali (verso l'Agenzia delle entrate), e solo qualora la prima casa risulti essere l'unico immobile di proprietà del debitore, luogo della sua residenza anagrafica, e risulti accatastata come abitazione civile e non qualificabile come bene di lusso.
Quanto deve essere il debito per pignorare la casa?
Oltre al pignoramento, la legge italiana prevede che, in presenza di debiti complessivamente superiori a 20 mila euro, si possa iscrivere ipoteca sull'unico immobile di proprietà del debitore nel quale egli risieda anagraficamente.
Un'altra soluzione per rendere i beni impignorabili è quella di utilizzare il vincolo di destinazione. Il titolare di un bene mobile o immobile deve recarsi da un notaio e tramite atto pubblico apporre un vincolo specifico sul bene o i beni in questione. Trascorsi i 5 anni, il vincolo può essere revocato.
Per evitare il pignoramento della casa è possibile costituire un fondo patrimoniale. Si tratta di un sistema che protegge i beni di famiglia se l'immobile viene inserito tra i beni protetti non può subire un pignoramento.