Quando non posso licenziare?

Domanda di: Davide Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il datore di lavoro non può licenziare il dipendente che gli ha fatto causa, magari per ritorsione. Potrebbe farlo se sussistono ragioni alternative e valide, ma in questi casi il sospetto che il licenziamento sia determinato da ragioni discriminatorie è elevato. Sicché, in tali ipotesi, scatta l'obbligo di reintegra.

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può essere licenziato?

Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.

Per quale motivo si può licenziare?

Il licenziamento è legittimo nei seguenti casi: mancato rispetto delle direttive aziendali, assenze ingiustificate, falsificazione e divulgazione di documenti/dati aziendali, negligenza o scarso rendimento e omissione di informazioni rilevanti.

Come farsi licenziare per non perdere la disoccupazione?

Abbiamo detto che per licenziarsi senza perdere il diritto alla disoccupazione è sufficiente indicare all'INPS le dimissioni per giusta causa come motivazione.

Quando è possibile licenziare un dipendente?

Il datore di lavoro può procedere a licenziare per motivi legati a crisi aziendale o ad un cambiamento nell'organizzazione del lavoro. Per esempio, in caso di calo nella produzione che mette in crisi l'azienda, il datore di lavoro, dimostrando di migliorare la situazione dell'azienda, può licenziare il lavoratore.

E' meglio essere LICENZIATI o dare le DIMISSIONI? | Avv. Angelo Greco