Domanda di: Dr. Gelsomina De rosa | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
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Quando non si riesce ad avere figli, la condizione può essere definita come infertilità (se temporanea o curabile) o sterilità (se permanente), definita in ambito medico come l'assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti.
Con un semplice prelievo di sangue si verificano i livelli di quegli ormoni che regolano le funzioni principali di ghiandole (ipofisi e ovaie) ed organi (utero) preposti alla funzione riproduttiva nella donna. Generalmente si studiano FSH, LH, estradiolo, progesterone e prolattina.
Si definisce infertile una coppia che non riesce a ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti non protetti (6 mesi se la donna ha più di 35 anni o altri fattori di rischio).
Alcuni dei principali sintomi nelle donne sono un ciclo mestruale irregolare, sanguinamento eccessivo, mestruazioni dolorose e aborto spontaneo. Negli uomini può esserci la caduta dei peli corporei e/o una modifica della voce, oltre a possibili fastidi o dolori ai testicoli.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l'infertilità come segue: solo quando una coppia non è rimasta incinta nonostante i regolari rapporti sessuali non protetti, cioè quando la coppia rimane involontariamente senza figli, si può parlare di infertilità nell'uomo o nella donna.