Domanda di: Dr. Cosetta Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La dottrina concorda nel ritenere che la non idoneità permanente consente il recesso del contratto. Il contratto può subire la stessa sorte nel caso di un'impossibilità parziale, qualora sia fornita la prova, da parte del datore di lavoro, dell'impossibilità aziendale di collocare il lavoratore in attività confacente.
quando il Medico Competente stabilisce l'inidoneità permanente significa che il lavoratore non può assolutamente svolgere quella specifica mansione. Questo può accadere ad esempio per problemi di Salute. In questi casi il datore di lavoro dovrà ricollocare il lavoratore e destinarlo ad altre mansioni (se possibile).
Il medico competente, in base al risultato della visita medica di cui all'art. 41, comma 2 del Decreto 81, esprime un giudizio di idoneità alla mansione specifica. I giudizi di idoneita alla mansione di un lavoratore possono essere diversi.
Cosa succede se a una visita periodica il dipendente viene valutano non idoneo alla mansione?
Se dopo un'analisi operata dal medico competente il lavoratore dovesse risultare non più idoneo alla mansione a cui era assegnato il datore di lavoro deve garantirgli, nel limite delle sue possibilità, lo spostamento a una per la quale risulti idoneo.
Per inidoneità temporanea si intende l'incapacità assoluta che impedisca totalmente e di fatto all'iscritto di svolgere la propria attività professionale in via temporanea a seguito di infortunio e/o malattia.