Quando non si può esercitare il diritto di ripensamento?

Domanda di: Dr. Rufo Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il diritto di recesso può essere esercitato solo per contratti conclusi a distanza o negoziati fuori dai locali commerciali (art. 52 Codice del Consumo), pertanto non può essere esercitato nel caso di acquisti effettuati in negozio.

Quando vale il diritto di ripensamento?

SEZIONE V:GLI EFFETTI DEL RECESSO

Ne discende che: il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.

Come posso recedere da un contratto già firmato?

In questo caso, in base a quanto stabilito dalle norme in vigore, per annullare un contratto già firmato basta semplicemente restituire la merce al venditore e inviare relativa raccomandata a/r al professionista.

Come funziona diritto di ripensamento?

Il diritto di recesso, o di “ripensamento”, consiste nella possibilità, concessa al consumatore, di decidere unilateralmente di sciogliere il vincolo contrattuale con il venditore, restituendo il bene acquistato (o revocando l'ordine effettuato), ed ottenendo di conseguenza la restituzione del prezzo pagato.

Come recedere da un contratto senza penali?

Si può recedere dal contratto, senza pagare penali, se l'altra parte non rispetta gli obblighi presi, in questo caso si tratta di recesso per inadempimento. La legge però stabilisce che il recesso si può esercitare solo se l'inadempimento è grave, deve cioè riguardare una prestazione essenziale del contratto.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?