Domanda di: Vera Marchetti | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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La PET (Tomografia a emissione di positroni) è controindicata in modo assoluto durante la gravidanza e, solitamente, sconsigliata o da rimandare durante l'allattamento. Altre situazioni critiche includono l'iperglicemia grave non controllata (valori > 200 mg/dl) e la necessità di attendere dopo radioterapie ( < 3 < 3 mesi) o interventi chirurgici ( < 1 < 1 mese).
Chi può farla? Deve essere eseguita da uno specialista in Medicina Nucleare, il quale deve confermare o meno la corretta indicazione dell'esame. Non si esegue per donne in gravidanza e che allattano al seno.
All'inizio dell'esame, vi accomoderete sul tavolo dell'esame. Vi verrà quindi iniettata una soluzione di colina debolmente radioattiva in una vena del braccio. Durante l'intero tempo dell'esame di circa 25 minuti, il tavolo dell' esame si muoverà lieve- mente più volte.
La PET viene utilizzata in particolar modo in Oncologia, sia in fase diagnostica per individuare il tessuto malato e stadiare un tumore, sia durante il follow-up dopo la chirurgia o la radioterapia per valutare l'andamento di un trattamento.