Controindicazioni. Evitare l'uso di curcuma in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in individui affetti da gravi patologie epatiche e/o con ostruzione dei dotti biliari. Inoltre, l'utilizzo della curcuma è controindicato anche in gravidanza e durante l'allattamento.
L'utilizzo di curcuma è controindicato in presenza di calcoli biliari; in tal caso, meglio non abbondare anche di curry o altre salse contenenti buone quantità di questa spezia. In letteratura non sono riportati altri effetti collaterali significativi.
Per chi soffre di pressione alta può mangiare la curcuma?
La curcuma è ricca di sostanze benefiche che possono essere un vero e proprio alleato della nostra salute. È ricca di tutte le vitamine e i minerali sopra indicati, che aiutano a prevenire e combattere le malattie cardiovascolari, infatti abbassano i livelli di pressione alti e il colesterolo cattivo nel sangue.
Al giorno d'oggi in India la Curcuma fa parte dell'alimentazione quotidiana ed è uno principali rimedi della medicina ayuverdica, secondo la quale svolge proprietà purificatrici sul corpo e viene impiegata in una grande varietà di disturbi come febbre, infezioni, artrite, dissenteria e problemi al fegato.
Secondo i risultati di una ricerca sperimentale pubblicati sulla rivista Gut, la curcumina, uno dei principali componenti della curcuma, che conferisce alla curcuma la caratteristica colorazione gialla, sembra in grado di ritardare il danno epatico che porta alla cirrosi.