Domanda di: Nunzia Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Le ragioni di tale sintomo sono diverse: possono essere causate da allergie alimentari o respiratorie, da problemi di reflusso gastroesofageo (che crea bruciore e fastidio raggiungendo anche la gola), laringiti, faringiti, influenza e tonsilliti, oppure scottature dovute all'assunzione di bevande o cibi bollenti.
Lo stimolo a raschiare la gola è costante. Si tratta della laringite, ossia un'infiammazione della laringe, l'organo posto alla radice della lingua, che svolge due compiti principali: produce la voce, facendo vibrare le corde vocali al passaggio dell'aria e impedisce al cibo di entrare nella trachea.
All'origine del prurito alla gola spesso vi sono processi infiammatori (laringite e faringite) o infezioni che interessano faringe, laringe e parte superiore della trachea (soprattutto influenza). A scatenare il prurito possono essere anche l'abitudine al fumo, l'inalazione di sostanze irritanti (es.
Come suggerisce il nome, il nodo in gola si manifesta con una sensazione di costrizione localizzata, spesso accompagnata da raucedine, abbassamento del tono della voce, tosse secca e necessità di schiarirsi la voce. Alcune volte si presenta un unico sintomo.
La sensazione di «raspino» in gola, spesso descritta dai pazienti con disturbi respiratori, è il primo segno di questa irritazione, mentre la comparsa della tosse è spesso il primo sintomo dell'asma.