Quando per l aggiudicazione dell'appalto viene adottato il criterio del miglior rapporto qualità prezzo le stazioni appaltanti possono?

Domanda di: Giancarlo Piras  |  Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026
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Quando adottano il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo (OEPV), le stazioni appaltanti possono valutare le offerte basandosi su criteri oggettivi come aspetti qualitativi, ambientali, sociali, tecnici, estetici e il costo del ciclo di vita, garantendo proporzionalità e trasparenza. Devono indicare i pesi dei criteri nel bando.

Quali sono i criteri di aggiudicazione dell'appalto?

Nello specifico, la scelta dell'operatore economico avviene tramite la valutazione di due criteri: criterio del minor prezzo; criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Quando il criterio di aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa?

Il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa consiste nella valutazione di una molteplicità di criteri, a ciascuno dei quali corrisponde un peso da indicarsi tassativamente nel bando o nella lettera d'invito, in ossequio al principio della parità di trattamento tra i concorrenti.

Le stazioni appaltanti possono utilizzare il criterio del minor prezzo?

Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato, fatta eccezione per i servizi ad alta intensità di manodopera di cui alla definizione dell'articolo 2, comma 1, lettera e), dell'allegato I. 1.

Qual è il criterio prioritario per l'aggiudicazione dell'offerta secondo l'articolo 108?

L'art. 108, comma 3, dispone che: Per i contratti aventi ad oggetto servizi o forniture caratterizzati da un'elevata intensità di manodopera, la stazione appaltante utilizza il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Gli appalti: I criteri di aggiudicazione