Quando adottano il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo (OEPV), le stazioni appaltanti possono valutare le offerte basandosi su criteri oggettivi come aspetti qualitativi, ambientali, sociali, tecnici, estetici e il costo del ciclo di vita, garantendo proporzionalità e trasparenza. Devono indicare i pesi dei criteri nel bando.
Quali sono i criteri di aggiudicazione dell'appalto?
Nello specifico, la scelta dell'operatore economico avviene tramite la valutazione di due criteri: criterio del minor prezzo; criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Quando il criterio di aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa?
Il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa consiste nella valutazione di una molteplicità di criteri, a ciascuno dei quali corrisponde un peso da indicarsi tassativamente nel bando o nella lettera d'invito, in ossequio al principio della parità di trattamento tra i concorrenti.
Le stazioni appaltanti possono utilizzare il criterio del minor prezzo?
Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato, fatta eccezione per i servizi ad alta intensità di manodopera di cui alla definizione dell'articolo 2, comma 1, lettera e), dell'allegato I. 1.
Qual è il criterio prioritario per l'aggiudicazione dell'offerta secondo l'articolo 108?
L'art. 108, comma 3, dispone che: Per i contratti aventi ad oggetto servizi o forniture caratterizzati da un'elevata intensità di manodopera, la stazione appaltante utilizza il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.