Domanda di: Secondo Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Come anticipato, la prima casa è pignorabile, in ogni caso, se i debiti contratti dal debitore sono verso soggetti privati. Come ad esempio la banca con cui il soggetto potrebbe aver stipulato un mutuo. Oppure, anche nel caso in cui il creditore sia un privato, un'azienda o magari altri componenti della famiglia.
In sintesi, si legge sul portale, una casa non è pignorabile se (alternativamente): - il debito è inferiore a 120mila euro o la somma degli immobili del debitore non supera 120mila euro; - la casa è l'unico immobile di proprietà del debitore, purché vi abbia fissato la residenza, non sia di lusso e sia accatastato come ...
Un'altra soluzione per rendere i beni impignorabili è quella di utilizzare il vincolo di destinazione. Il titolare di un bene mobile o immobile deve recarsi da un notaio e tramite atto pubblico apporre un vincolo specifico sul bene o i beni in questione. Trascorsi i 5 anni, il vincolo può essere revocato.
Quando l'Agenzia delle Entrate può pignorare la prima casa?
La prima è che l'immobile rappresenti l'unica proprietà del debitore. Poi, deve essere adibito ad abitazione e residenza dello stesso. Infine, non deve essere un immobile di lusso. In ogni caso, il Fisco non potrà pignorare la prima casa se il debito è inferiore a 120.000 euro.
Per proteggere i propri immobili dai creditori vi sono vari metodi come la vendita, la donazione, il trust, il fondo patrimoniale, il vincolo di destinazione e il divieto di pignoramento.