Quando prendere una mano di terzaroli?

Domanda di: Sig.ra Miriam Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Quando si parla di terzaroli (o più propriamente di “presa dei terzaroli“) ci si riferisce alla riduzione della potenza propulsiva della vela andando a ridurre la superficie esposta al vento. Si ricorre alla presa dei terzaroli in caso di cattivo tempo o per ingresso in porto a vela in caso di avaria del motore.

Come prendere le mani di terzaroli?

Prendere una mano di terzaroli, quindi, significa eseguire la manovra che consiste nel mettere la barca di bolina con la scotta della randa lasca, filare la drizza della randa (dopo aver lascato il vang o caricabasso e tesato, se c'è, l'amantiglio), incocciare la bugna nel corno della trozza, tesare nuovamente la ...

Cosa vuol dire dare una mano di terzaroli?

Oggi parliamo della mano di terzaroli

Partiamo dalla definizione del suo significato. Prendere una mano di terzaroli vuol dire effettuare la riduzione dell? esposizione al vento della randa di un terzo della sua superficie totale.

Quante mani di terzaroli?

Normalmente in una randa da crociera ci sono 2 o 3 terzaroli. La manovra si identifica nel dare una, due o tre mani di terzaroli (più genericamente terzarolare) in corrispondenza all'aumentare del vento.

A cosa serve il Wang?

Il vang è un paranco che collega diagonalmente il boma con l'albero e che aiuta a mantenere basso il boma nelle andature portanti (lasco, gran lasco e fil di ruota). Vi sono vang costituiti da cime e altri rigidi (come, ad esempio, dei veri e propri martinetti idraulici).

Scuola Vela - Prendere una mano di terzaroli