Quando preoccuparsi per dolore pelvico?

Domanda di: Nicoletta Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (67 voti)

È un dolore pelvico cronico che dura per mesi (6 mesi o oltre), va e viene oppure è continuo e, oltre a durare di più rispetto al dolore acuto, è più intenso. In genere interessa una donna su 6. Se compare è bene consultare il medico di famiglia che può indagarne la causa e prevedere la terapia da seguire.

Come capire se è dolore pelvico?

Il dolore pelvico, a seconda della causa che ne è alla base, può manifestarsi in modo continuo oppure mediante spasmi (contrazioni intermittenti e ripetute più o meno prolungate) con picchi di dolore acuto alternati a fasi di assenza di dolore. In alcuni casi il dolore può irradiarsi alla parte bassa della schiena.

Dove fa male il dolore pelvico?

Il dolore pelvico è un fastidio che interessa la parte inferiore dell'addome. Il dolore che si sviluppa esternamente nella zona genitale (vulva o labbra) è detto dolore vulvare. Molte donne ne soffrono. Il dolore viene considerato cronico se si protrae per oltre 3-6 mesi.

Cosa può provocare il dolore al basso ventre?

Le possibili cause, le più frequenti, sono riconducibili a questi fattori: Problemi intestinali: stitichezza, blocco intestinale, sindrome del colon irritabile, Morbo di Crohn. Patologie ginecologiche o mestruali: sindrome premestruale, endometriosi, dismenorrea, gravidanza extrauterina, malattia infiammatoria pelvica.

Perché fa male la zona pelvica?

La sensazione di dolore pelvico è spesso indicativo della presenza di un problema a carico di uno degli organi dell'area pelvica, che comprende sia organi del sistema riproduttivo (per esempio l'utero) che di altri apparati, come l'intestino o la vescica.

Dolore pelvico cronico: che cos’è, da cosa dipende, come trattarlo