Quando preoccuparsi se il bambino non cresce?

Domanda di: Mariano Rossetti  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Per i bambini con bassa statura ma con velocità di crescita normale (di almeno 5 cm l'anno tra i 4-6 anni, e almeno 4 cm l'anno tra i 6 anni e la pubertà) e nessun altro sintomo è consigliata una valutazione dell'età ossea. Tale determinazione si effettua con una radiografia della mano e del polso.

Come capire se un bambino ha problemi di crescita?

La diagnosi di ritardo della crescita viene formulata in bambini costantemente sottopeso, in genere sotto il 3°-5° percentile, rispetto ai coetanei dello stesso sesso. Si considera la diagnosi di ritardo di crescita anche per i bambini con calo costante del percentile di peso, anche se il peso effettivo non è basso.

Quando preoccuparsi per la crescita di un bambino?

Se il bersaglio genetico è invece nella norma (>154 cm per le femmine, >164 cm per i maschi) con età ossea ritardata di circa 2 anni o più è possibile la diagnosi di “ritardo costituzionale dello sviluppo”. In caso di età ossea adeguata per l'età cronologica ripensare alla “bassa statura familiare”.

Cosa comporta il ritardo della crescita?

I neonati e i bambini con ritardo della crescita sono sottopeso, perdono peso o non crescono al ritmo normale. Nel lungo periodo, il ritardo della crescita può causare, problemi di apprendimento, comportamento e sviluppo, specialmente se si verifica durante il primo anno di vita del bambino.

Perché alcuni bambini crescono poco?

Il ritardo di crescita non organico è dovuto a un apporto calorico insufficiente. Si manifesta di solito inizialmente come mancato aumento di peso. La crescita in lunghezza e la circonferenza cranica rimangono normali per un periodo di tempo fino a quando non vengono anch'esse colpite da uno scarso apporto calorico.

I percentili di crescita