Quando può pignorare la prima casa l'Agenzia delle Entrate?
Domanda di: Ing. Jacopo Barbieri | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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L'Agenzia delle Entrate può pignorare la prima casa solo in casi eccezionali, quando il debito supera i 120.000 euro E il contribuente possiede più immobili (o il valore totale degli immobili supera tale soglia), dopo aver iscritto ipoteca e atteso almeno 6 mesi, senza che il debitore abbia pagato o richiesto rateizzazione. Se la prima casa è l'unica proprietà, non è di lusso e vi si risiede, non può essere pignorata, anche se l'ipoteca può essere iscritta.
In quale caso l'Agenzia delle Entrate può pignorare la prima casa?
L'Agenzia delle Entrate può procedere in alcuni casi specifici: Se il debito fiscale supera i 120.000 euro. Se il contribuente possiede altri immobili, anche se la prima casa è l'abitazione principale. Se la casa rientra nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9).
Quando scatta il pignoramento all'Agenzia delle Entrate?
Quando viene applicato? L'Agenzia delle Entrate-Riscossione può attivare il pignoramento quando esiste un credito iscritto a ruolo (cartella/avviso di pagamento non pagato e divenuto esecutivo) e il debitore non ottempera. Per i crediti tributari la normativa speciale prevede una procedura “esattoriale” (art.
Quanto deve essere il debito per pignorare la prima casa?
Il debito erariale è pari o superiore a 120.000 euro; Il valore complessivo degli immobili di proprietà del debitore è pari o superiore a 120.000 euro (ex art. 76, comma 2, DPR 602/1973);
Di norma, la prima casa è pignorabile solamente in caso di inadempimento economico di natura privata, come ad esempio per debiti contratti con banche, finanziarie o privati cittadini e non sono previsti limiti o tutele per i debitori.