Quando rivolgersi ad un centro antiviolenza?

Domanda di: Zelida Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Chiunque abbia subito o stia subendo episodi di violenza può rivolgersi a questa rete di strutture. Non si tratta ovviamente di una scelta facile: solitamente una donna che subisce violenza all'interno della propria abitazione si sente sminuita, sola, inascoltata e incompresa.

Che servizi offrono i Centri antiviolenza?

I Centri antiviolenza svolgono attività di consulenza psicologica, consulenza legale, gruppi di sostegno, formazione, promozione, sensibilizzazione e prevenzione, raccolta ed elaborazione dati, orientamento ed accompagnamento al lavoro, raccolta materiale bibliografico e documentario sui temi della violenza.

Che cosa si fa in un Centro Antiviolenza?

I Centri antiviolenza e le Case delle donne offrono colloqui telefonici e servizi di accompagnamento e supporto all'uscita dalla situazione di violenza. I Centri gestiscono l'ospitalità alle donne e ai loro figli in case-rifugio, in alcuni territori anche in emergenza.

Chi paga i Centri antiviolenza?

Le strutture ricevono principalmente fondi dallo Stato (ovvero dal dipartimento per le Pari opportunità che li gira alle regioni), dalle stesse regioni e dai comuni, oppure grazie alla partecipazione a bandi europei e privati.

Cosa fa un assistente sociale in un Centro Antiviolenza?

Gli operatori forniscono alle vittime un sostegno psicologico e giuridico in anonimato, nonché un servizio di informazione e orientamento sulle risorse del territorio e le strutture pubbliche o private idonee a offrire servizi utili al caso di specie.

Il Centro antiviolenza