Domanda di: Dott. Romeo Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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In casi eccezionali, un'azienda o un privato possono rivolgersi ad un consulente del lavoro per risolvere problemi relativi all'inquadramento contrattuale, o anche per essere assistiti e rappresentati in sede di contenzioso presso le Commissioni e gli uffici previdenziali, della DPL e dell'amministrazione finanziaria, ...
È consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro in caso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate o per evitare possibili liti e controversie con il datore di Lavoro a seguito di errati conteggi.
Quanto costa una consulenza da un consulente del lavoro?
Quanto costa un consulente del lavoro in Italia? A seconda del numero di dipendenti e delle caratteristiche dell'azienda o dell'impresa, i prezzi delle consulenze del lavoro oscillano tra i 10 e i 60 euro per dipendente, con una cifra media compresa tra 10 e 30 euro / dipendente.
Che differenza c'è tra commercialista e consulente del lavoro?
La differenza tra Commercialista e Consulente del Lavoro esiste e riguarda l'orientamento professionale delle due attività. Se il secondo si rivolge maggiormente alla gestione del lavoro e del personale, il primo si dedica maggiormente agli aspetti fiscali, contabili, societari e gestionali.
i lavoratori dipendenti, che possono richiedere l'assistenza di un consulente del lavoro per risolvere problemi relativi all'inquadramento contrattuale oppure sempre in caso di contenziosi con l'azienda.