Quando rivolgersi al flebologo?

Domanda di: Miriam Testa  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (62 voti)

Solitamente una visita flebologica è richiesta nel caso in cui il paziente noti problemi alla circolazione degli arti inferiori o riscontri la presenza di varici o capillari. L'anamnesi fornisce informazioni sulla storia clinica del paziente, sui suoi precedenti disturbi, generali e venosi, e sui fattori di rischio.

In che consiste la visita flebologica?

La visita flebologica con valutazione ecocolordoppler consente allo specialista di eseguire, in tempo reale, una valutazione complessiva della circolazione periferica per arrivare ad una diagnosi della malattia e decidere, insieme al paziente, quale possa essere il trattamento migliore per affrontarla.

Qual è la differenza tra flebologo e angiologo?

L'Angiologia è quella branca della medicina che si occupa delle patologie dei vasi sanguigni arteriosi, venosi e linfatici. Comprende la flebologia che si occupa specificamente della diagnosi e cura delle malattie delle vene.

Quale dottore controlla la circolazione?

L'Angiologo è lo specialista medico in Angiologia che, dopo una anamnesi mediante esami specialistici, è in grado di controllare attraverso terapie specifiche, le patologie del sistema circolatorio.

Quando rivolgersi ad un angiologo?

La visita angiologica viene prescritta quando è necessario diagnosticare e curare una patologia già manifesta o per prevenire eventuali complicazioni riguardanti la circolazione arteriosa e venosa (aneurisma, embolia, aterosclerosi, trombosi, dissecazione dell'aorta).

Angiologo 👩‍⚕️, quando ne hai bisogno? ⚕️ Spiegato velocemente.