Il diritto di superficie in genere è a tempo indeterminato. Ma può valere anche per un determinato periodo di tempo. In quest'ultimo caso, alla scadenza, il diritto si estingue e la proprietà dell'immobile o costruzione torna al proprietario del suolo, che può demolirla o cederla.
Un immobile costruito con diritto di superficie, è una concessione data dal Comune per la costruzione del suddetto su territorio di proprietà comunale. Ciò significa che dopo 99 anni si perde il diritto che, però, può essere rinnovato per altri 99 anni.
Quanto costa il riscatto del diritto di superficie?
Le somme, così come previsto nella nuova legge non potranno superare i 5.000 euro per singolo corrispettivo (trasformazione del diritto e rimozione dei vincoli) per alloggi e pertinenze la cui superficie catastale residenziale è inferiore ai 125 mq e 10.000 euro per alloggi e pertinenze superiori a 125mq.
In tutti questi casi, la proprietà superficiaria ha di solito un termine di 99 anni, rinnovabile per altri 99. Decorso tale termine i fabbricati diventano di proprietà del proprietario del suolo (nel caso di specie del Comune che ha concesso di edificare sul proprio fondo).
Il Comune può richiedere indietro l'immobile per il venir meno del diritto di superficie su di esso. In alternativa, il proprietario potrà procedere con l'acquisto del suolo, divenendo così pieno proprietario. Si avrà in tal caso, mediante riscatto, la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.