Quando scatta il licenziamento in tronco?

Domanda di: Ippolito Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il licenziamento per giusta causa, detto in gergo «in tronco», è il provvedimento con cui l'azienda risolve il contratto di lavoro per fatti di gravità tale «da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria del rapporto». È disciplinato dall'art. 2119 del codice civile e da tutti i contratti collettivi nazionali.

Quali sono i motivi per un licenziamento in tronco?

Il lavoratore può essere licenziato in tronco quando viola le regole che disciplinano il rapporto di lavoro. Si deve però trattare di una violazione grave, anzi di una violazione talmente grave che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro [1].

Quando è possibile il licenziamento in tronco?

È proporzionato il licenziamento in tronco intimato a un dipendente, ancorchè provocato, che ha insultato il datore di lavoro, con oggettivo disvalore aziendale, e conseguente irrimediabile frattura del vincolo fiduciario fra le parti.

Quali sono le giuste cause per un licenziamento?

Per poter intimare un licenziamento per giusta causa, la condotta posta in essere dal dipendente deve essere talmente grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro, pertanto, il contratto si risolve immediatamente.

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può essere licenziato?

Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.

Il Licenziamento in Tronco: è sempre applicabile?