Quando si chiede il consenso?

Domanda di: Dr. Eliziario Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Solitamente, Il consenso è previsto in forma scritta nei casi in cui l'esame clinico o la terapia medica possano comportare gravi conseguenze per la salute e l'incolumità della persona. Se il consenso è rifiutato, il sanitario ha l'obbligo di non eseguire o di interrompere l'esame clinico o la terapia in questione.

Quando è richiesto il consenso?

Il consenso va espresso sempre in forma scritta quando il trattamento riguarda i dati sensibili, cioè quelli che possono rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, organizzazioni o associazioni a carattere ...

Quando non è necessario il consenso?

Il consenso non è richiesto ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 del Regolamento Europeo 2016/679 quando i dati personali sono raccolti per adempiere ad obbligo di legge o per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto in essere tra le parti.

Quando si firma il consenso informato?

Il modulo di consenso deve essere firmato solo dopo aver ricevuto le informazioni. Il medico deve informare il paziente dei rischi, delle probabilità di riuscita del trattamento, della durata dello stesso, delle possibili alternative, ecc.. usando un linguaggio comprensibile.

Che cos'è il diritto al consenso?

Nell'ordinamento giuridico italiano il principio del consenso informato trova fondamento costituzionale nell'art. 32 Cost., alla cui stregua nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Consenso Informato in 10 Punti