Il reato di abuso di potere, tradizionalmente configurato come abuso d'ufficio (art. 323 c.p.), sussiste quando un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, violando specifiche norme di legge, persegue intenzionalmente un vantaggio patrimoniale ingiusto o procura un danno ingiusto a terzi. Nota bene: il reato di abuso d'ufficio è stato abrogato nel 2024, sostituito da altre forme di responsabilità.
L'abuso di potere si verifica quando l'azione o l'omissione di tale soggetto eccede i limiti delle sue competenze o devia dallo scopo per cui gli sono stati attribuiti i poteri, perseguendo interessi privati o causando danni ingiustificati a terzi.
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri(1), costringe(2) taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità(3), è punito con la reclusione da sei a dodici anni [32 quater](4)(5).
Per presentare una denuncia, una querela o un esposto ci si deve recare negli uffici delle forze dell'ordine (questure, commissariati di pubblica sicurezza, Arma dei Carabinieri). La denuncia e l'esposto possono essere presentato anche presso la procura della Repubblica.
Quali sono i fatti che possono essere oggetto di segnalazione?
I fatti oggetto di segnalazione (whistleblowing) sono comportamenti, atti od omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità di enti pubblici/privati, coprendo violazioni normative UE e nazionali in vari settori (appalti, ambiente, finanza, dati personali, ecc.), illeciti amministrativi/contabili/penali, e condotte che vanificano le finalità delle norme, purché basati su fondati sospetti e dettagli circostanziati. Non rientrano meri sospetti, rimostranze personali o questioni lavorative individuali.