Quando si considera febbre negli anziani?

Domanda di: Diana Amato  |  Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026
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Negli anziani (over 65), la febbre è generalmente definita come una temperatura corporea superiore a 37,5°C - 37,8°C, spesso partendo da valori basali inferiori rispetto ai giovani. Anche un aumento di 1 , 1 ° 𝐶 1 , 1 ° 𝐶 sopra la temperatura basale del soggetto è considerato febbrile, richiedendo attenzione immediata poiché spesso indice di infezioni gravi, talvolta presentandosi con confusione o assenza di brividi.

Quanto deve essere la temperatura corporea in un anziano?

I valori medi, per età, della temperatura corporea sono in genere: Neonati e bambini: da 36,6° C a 37,2° C. Adulti: da 36,1° C a 37,2° C. Adulti di età superiore ai 65 anni: inferiore a 37° C.

Quando è febbre negli anziani?

dai 36.4 ai 36.7 gradi centigradi è considerata normale; sopra i 37° e fino ai 37.4° viene considerata febbricola; oltre i 37.5° si considera febbre; oltre i 38° febbre maligna.

Quali sono i sintomi della febbre negli anziani?

Negli anziani, una febbre oltre i 38 gradi che persiste per più di 48 ore richiede un consulto medico urgente. Rivolgiti al proprio medico curante se: La temperatura supera i 39 °C o dura più di due giorni. È presente tosse intensa, dolore toracico o difficoltà respiratorie.

Il cortisone abbassa la febbre?

No, meglio somministrare i comuni antipiretici: paracetamolo o ibuprofene. ⭕️ Il cortisone, sebbene agisca sulla febbre, ha anche un'azione immunosopppresiva.

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