Quando si deve andare dal cardiologo?

Domanda di: Sig.ra Diamante Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Quando si ha un problema cardiaco già diagnosticato, ai fini di monitorarlo, ma anche quando si avvertono spesso specifici sintomi: dolore toracico, affanno (anche a riposo), capogiri, palpitazioni, svenimenti.

Quando è necessaria una visita cardiologica?

La visita cardiologica viene consigliata nei casi in cui il paziente denunci sintomi quali dolore toracico, respirazione faticosa (dispnea) a riposo o sotto sforzo, svenimento (la cosiddetta “sincope”), giramenti di capo, palpitazioni o riduzione della forza in generale.

Quali esami fare prima di una visita cardiologica?

Ecco un elenco relativo ad alcune prestazioni di base nel contesto di una visita cardiologica:
  • ELETTROCARDIOGRAMMA.
  • VISITA CARDIOLOGIA.
  • ELETTROCARDIOGRAMMA.
  • ECOCARDIOGRAMMA.
  • TEST DA SFORZO.
  • HOLTER CARDIACO E PRESSORIO.
  • ECODOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI.

Cosa comprende una visita cardiologica completa?

La visita completa comprende anche l'esecuzione di due esami clinici: l'ecodopplergrafia cardiaca e l'elettrocardiogramma, eventualmente seguiti da ulteriori esami diagnostici come test da sforzo, risonanza magnetica nucleare, TAC coronarica, scintigrafia miocardica, holter pressorio o cardiaco e altri ancora.

Cosa non fare prima di visita cardiologica?

Nei trenta minuti precedenti l'esecuzione dell'ECG è consigliabile astenersi dal mangiare, dal fumare e dal fare attività fisica intensa. L'esame dura pochi minuti e, in genere, è possibile tornare a casa, o nel reparto ospedaliero se si è ricoverati, subito dopo la sua conclusione.

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