Domanda di: Jelena Benedetti | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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La sindrome di Down si manifesta quando un individuo presenta una copia extra, totale o parziale del cromosoma 21. Questo materiale genetico aggiuntivo, altera il corso dello sviluppo e provoca le caratteristiche della sindrome di Down.
Altri esami invasivi utilizzati per la diagnosi precoce di sindrome di Down sono il prelievo dei villi coriali (villocentesi), eseguito tra la 9a e la 14a settimana di gestazione (rischio di aborto 1%) ed il prelievo di un campione di sangue ombelicale per via percutanea (rischio di aborto superiore alle altre ...
Quali sono le probabilità di avere un figlio Down?
L'incidenza globale tra i nati vivi è di circa 1/700, e il rischio di incidenza aumenta gradualmente con l'aumentare dell'età materna. All'età materna di 20 anni il rischio è di 1/2000 nati, a 35 è di 1/365 e a 40 è di 1/100.
Quello che succede nella sindrome di Down è che le cellule presentano una copia in più del cromosoma 21: ce ne sono dunque tre copie anziché due e per questo si parla anche di trisomia 21. A volte la triplicazione del materiale genetico non riguarda il cromosoma 21 per intero, ma solo una parte di esso.
La sindrome è dovuta alla presenza di una copia in più (tre anziché due) del cromosoma 21, per cui è detta anche trisomia 21. Il difetto genetico è congenito e non ereditario: nella maggior parte dei casi insorge in modo spontaneo durante lo sviluppo dei gameti o subito dopo il concepimento.