Storia. Fino al Trecento il sistema degli allocutivi era costituito solo dal tu e dal voi come forma di rispetto. Le prime attestazioni del lei risalgono al Quattrocento, e tra Cinquecento e Seicento questo uso si diffonde gradualmente fino a diventare preponderante, probabilmente per l'influsso dello spagnolo usted.
I pronomi di cortesia “lei” e “voi” sono nati con l'intento di evitare un riferimento diretto alla persona, perché questo poteva apparire scortese. In origine si utilizzavano gli aggettivi, seguiti da un nome: sua eccellenza, sua signoria, vostra grazia, vostra magnificenza.
Con la caduta del fascismo, il Voi è caduto ampiamente in disuso, proprio perché era strettamente associato al regime. Oggi sopravvive soprattutto nell'uso regionale, ( per esempio in sud Italia è ancora usato) anche se nell'italiano corrente la forma di cortesia da preferire è sicuramente il Lei.
Probabilmente deriva direttamente dal Latino. Anche in lingua Sarda si usa il voi come forma di cortesia, mentre il lei non esiste. Parlando in Sardo quando ci si rivolge a una persona anziana o a un adulto sconosciuto si da sempre del voi.
Si può usare sia dando del tu che dando del lei con la forma di cortesia. Ti/la ringrazio è un modo, più formale, per ringraziare qualcuno con cui non abbiamo tanta confidenza, ma può aumentare di intensità aggiungendo alla frase le parole “molto”, “di cuore” o “infinitamente”.