Domanda di: Filomena Costa | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
(61 voti)
È necessario sottoporsi a una tac all'addome quando il medico, che sia quello curante o lo specialista, richiede uno studio approfondito di un organo o di un apparato dell'area addominale. In particolare, è uno strumento ottimale per la diagnosi di: tumori alla vescica, all'ovaio, al pancreas, al rene, al fegato.
La TAC addome consente di visualizzare e studiare gli organi e le strutture dell'addome, come il fegato, il pancreas, i reni e i vasi sanguigni. In particolare, è finalizzato a verificare: l'esistenza di eventuali patologie di origine neoplastica, come i tumori del fegato, del pancreas, dei reni, del colon.
A cosa serve la TAC addome? La TC o TAC addome (superiore e inferiore) è utilizzata sia per uno studio specifico di organo (ad esempio del fegato) o di apparato (ad esempio l'apparato urinario), ma anche per una ricerca “generale” di eventuali formazioni primitive o conseguenti altre patologie (stadiazione).
I tumori a polmone, fegato, stomaco, pancreas, intestino, rene o vescica; Le metastasi al polmone, al fegato o alle ossa; Le malattie del fegato (es: fegato grasso) e del rene (es: calcoli e cisti);
Come funziona la TAC dell'addome? Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che si muove orizzontalmente all'interno di un tubo aperto. Per ottenere immagini di qualità, è necessario che il paziente resti immobile per tutta la durata dell'esame. La durata della TAC è in media circa 10 minuti.